WordPress è uno dei CMS più popolari a livello globale e non è infatti un caso se più del 40% dei siti internet attualmente presenti sul web ne faccia uso.

Tale popolarità, però, non sempre va di pari passo con la velocità di caricamento dei vari contenuti e ciò in un’epoca come quella odierna caratterizzata da una perenne frenesia, ancora maggiore sul web, può risultare uno svantaggio decisivo, allora come velocizzare il sito wordpress con  plugin per garantire una navigabilità adeguata ed una scansione agevolata ad i motori di ricerca?

Fortunatamente WordPress, forte della sua natura prettamente open source, dispone di un’ampissima varietà di plugin che possono essere utilizzati per incrementarne la velocità e quello che andremo a fare ora è individuare le 5 migliori soluzioni disponibili sul mercato.

Velocizzare WordPress: i plugin da provare assolutamente

Wp Rocket

Wp Rocket non è un semplice plugin, è il plugin per eccellenza!

Si tratta, infatti, del plugin forse più rinomato e utile da utilizzare laddove si voglia velocizzare il proprio sito. Ciò che lo distingue da strumenti analoghi è soprattutto un’interfaccia altamente user friendly in grado di consentirne l’operatività anche all’utente principiante che sta appena muovendo i primi passi in questo settore.

L’usabilità garantita è massima, anche grazie alla totale assenza di tecnicismi che potrebbero spaventare il neofita e all’altrettanto importante assenza di un periodo di formazione iniziale necessario per padroneggiare appieno tutte le funzionalità offerte.

Wp Rocket è estremamente semplice, ma non per questo pecca di qualità, anzi. Accanto all’usabilità, ciò che ha contribuito alla sua affermazione sul mercato è sicuramente la ricchezza delle funzioni di cui dispone.

Tanto per citare alcune delle sue funzionalità più utilizzate: caching delle pagine, ottimizzazione del database, integrazione CDN, precaricamento della cache, integrazione diretta con Cloudflare, integrazione con Google Analytics, lazyload, possibilità di minimizzare HTML, CSS e Javascript, miglioramento dei font Google, prelettura DNS e molto altro ancora.

Definirlo come il plugin perfetto forse sarebbe troppo, ma sicuramente ci andiamo molto vicino. Wp Rocket è a pagamento, tuttavia per quanto offre si può ben dire che siano soldi ben riposti. Bisogna comunque entrare nell’ottica che ottimizzare al meglio il proprio sito significa principalmente effettuare un investimento su sé stessi per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati, qualcosa che certamente vale una piccola spesa.

WP Smush

WP Smush è un plugin molto particolare, perché la sua area di competenza è quella delle foto e in questo campo si può davvero dire che sia una delle realtà migliori disponibili.

È stato stimato come WP Smush sia attualmente installato come plugin su oltre 1 milione di siti WordPress ed è ovvio che un dato simile non possa non essere il risultato di funzionalità con standard di assoluta eccellenza.

WP Smush, infatti, basa il suo funzionamento sul quasi omonimo servizio Yahoo Smush grazie al quale ottimizzare le immagini e bilanciare perfettamente qualità e peso. Quest’ultimo fattore in particolare è uno di quelli che sul web riveste un’importanza vitale.

Generalmente le immagini di dimensioni maggiori hanno una maggiore resa qualitativa, ma proprio in virtù del loro peso risultano caricabili con tempistiche che spesso fanno desistere gli utenti. Al contrario di quello che avviene con le immagini di dimensioni minori, certamente rapide da caricare e visualizzare ma caratterizzate da una resa qualitativa spesso sotto ogni minimo standard grafico.

Come conciliare questi due aspetti all’apparenza inconciliabili? Grazie per l’appunto a WP Smush!

Tra le sue funzionalità principali abbiamo: l’eliminazione dei metadati dal formato JPEG, il pieno supporto ai principali formati di immagine, l’ottimizzazione della compressione del formato JPEG, l’eliminazione delle tonalità di colore non utilizzate attivamente, la perfetta integrazione con l’API di Yahoo Smush, la piena compatibilità con altri plugin di natura analoga o differente e molto alto ancora.

Piccola nota finale, WP Smush è del tutto gratuito.

Perfmatters

Perfmatters è un plugin estremamente peculiare che proprio in virtù di una sua precisa funzionalità risulta essere uno degli alleati più preziosi a disposizione per velocizzare WordPress.

WordPress è strutturato in modo tale da presentare alcune opzioni avanzate in modalità abilitata, tuttavia la maggior parte di queste voci non contribuisce minimamente a migliorare la consultabilità di un sito, anzi il loro unico risultato è quello di appesantire oltremodo WordPress rallentandone le performance.

Perfmatters, come si può facilmente intuire dal nome, va a toccare proprio queste opzioni disabilitandone in maniera tale che il sito risulti decisamente più agile. Oltre a ciò, però, esiste una voce ulteriore responsabile della riduzione di velocità nel caricamento di una pagina, cioè le richieste HTTP. Ma Perfmatters risulta estremamente efficace anche in questo ambito andando a disabilitare il caricamento del codice ogni qual volta sia superfluo.

Ma non è certo tutto, Perfmatters dimostra di essere un plugin decisamente versatile e completo potendo disporre, tra le altre cose, di funzionalità come la prelettura DNS, la disabilitazione dei script superflui, il controllo API REST, la piena compatibilità con altri plugin simili e molto altro ancora.

Perfmatters è un plugin estremamente leggero e capace davvero di migliorare sin da subito la velocità di WordPress. Per completezza d’informazione si informa che si tratta di un plugin a pagamento.

NitroPack

NitroPack non è un semplice plugin, è una vera e proprio suite completa fornita di funzionalità essenziali per ottimizzare la velocità di WordPress.

Il fulcro centrale del funzionamento di NitroPack è l’accelerazione dei siti web, tuttavia il modo in cui la mette in pratica è del tutto singolare. Invece di proporre una selezione di differenti plugin ciascuno adibito a un preciso scopo, NitroPack si presenta in veste di piattaforma comprensiva di tutto l’occorrente per velocizzare WordPress!

Parliamo quindi di uno strumento all in one estremamente ricco di fuzioni e decisamente facile da usare. Per poterlo utilizzare, infatti, basterà associare al proprio sito WordPress e tramite le impostazioni determinare il profilo di ottimizzazione più congeniale alle proprie esigenze.

Dal momento stesso in cui sarà abilitato, NitroPack si occuperà di tutto autonomamente andando a incidere su fattori di rilevanza vitale ai fini della velocità, come le immagini, i DNS, gli script e molto altro ancora.

Tramite il tool nativo di Google, PageSpeed, è stato appurato come l’utilizzo di NitroPack consenta una riduzione dei tempi di caricamento delle pagine di ben 3 secondi in media, un valore apparentemente insignificante, ma in realtà di enorme impatto in termini di indicizzazione e consultabilità minima.

Tra le sue funzionalità principali abbiamo: prelettura DNS, ottimizzazione automatica delle immagini, implementazione perfetta con WordPress e con i CMS più noti, configurazione automatica della CDN, pieno supporto ai formati di immagine più utilizzati, possibilità di minimizzare HTML, CSS, JS, etc.

Si tratta di una suite freemium che quindi offre delle funzionalità di base a livello di test del tutto gratuitamente, ma per sbloccare quelle più avanzate è necessario pagare.

Wp Fastest Cache

Wp Fastest Cache è una tipologia di plugin prettamente incentrato sull’ottimizzazione delle performance mediante memorizzazione nella cache.

Si tratta di un plugin estremamente bilanciato in grado di offrire quella completezza d’uso di soluzioni più professionali con l’intuitività e l’usabilità user friendly di quelle riservate ai neofiti.

Attualmente è presente in più di 1 milione di siti WordPress e gode di ottime recensioni, dettate soprattutto dalla semplicità delle sue dinamiche operative. Dopo averlo installato e implementato con il CMS, basterà recarsi sulle impostazioni, visionare il grado di ottimizzazione disponibile e premere su Salva per abilitarlo, tutto qui, più facile a farsi che a dirsi.

Le sue funzioni maggiormente apprezzate sono: l’integrazione CDN, la possibilità di minimizzare HTML e CSS, la sorprendente intuitività dell’interfaccia, la configurazione 1-click, la disponibilità di inserimento di eccezioni non toccate dal plugin e molto altro ancora.

Si tratta di un plugin disponibile in versione freemium, con funzionalità basiche offerte gratuitamente e funzionalità avanzate sbloccabili dietro pagamento.

Il sito web è uno strumento fondamentale per tutti i professionisti e, nello specifico, per coloro che utilizzano il digitale come biglietto da visita per la loro azienda, che essa sia online oppure fisica. Il corretto funzionamento del sito permette di incrementare il traffico di visitatori e, quindi, è un chiaro attrattore di potenziali clienti. Quando la visualizzazione del sito è lenta, difficoltosa o non ottimizzata su alcuni dispositivi, è difficile che un cliente possa rimanere colpito e interessato a quanto vi è sul sito, anche nel caso i cui i contenuti siano di qualità. La velocità del sito web, infatti, incide profondamente sui SEO e sul posizionamento nei motori di ricerca. Google ha dichiarato che la velocità di caricamento dei siti web è considerato come uno dei fattori principali di ranking: vuol dire che il sito sarà penalizzato nel posizionamento dei risultati di ricerca se esso è lento. Vediamo quali sono i test che si possono fare per verificare la velocità del sito su WordPress.

Testare la velocità per la navigazione

Per verificare la velocità del sito su WordPress sono disponibili diversi strumenti online di semplice utilizzo. I siti web che forniscono questo servizio chiederanno di inserire l’URL del sito da analizzare e restituiranno una pagina di resoconto in cui è indicato il “fully loaded time”, ovvero il tempo di caricamento complessivo del sito web. Solitamente questo tempo è dato in secondi e il range ottimale per considerare un sito come veloce è tra uno e tre secondi. Se il sito supera questa tempistica deve essere ottimizzato, al fine di permettere un più rapido caricamento delle pagine e delle eventuali immagini presenti. Bisogna tener conto che la velocità potrebbe essere differente a seconda del dispositivo che si utilizza, personal computer o cellulare, così come il sistema operativo, che sia android o iOS. Anche l’area geografica può influire sulla velocità di caricamento del sito ed è un parametro che non tutti gli analizzatori considerano, questi test sono spesso utilizzati per capire dove e come velocizzare il sito wordpress che si sta gestendo.

Quali possono essere le cause della lentezza del tuo sito wordpress?

Vi possono essere moltissime cause per le quali il sito web non si carica entro i canonici tre secondi. Una di queste può essere la struttura stessa del sito, soprattutto se esso presenta moltissime immagini in alta definizione. Le immagini, infatti, devono essere ottimizzate per la visualizzazione da browser. Allo stesso modo, i responsabili del rallentamento sono gli script esterni (come gli annunci, ad esempio). È sempre bene adottare un approccio minimale alla realizzazione della homepage, senza troppe immagini o link che, se non sono funzionanti, contribuiscono ad appesantire il caricamento. Essere a conoscenza di queste nozioni di base permetterà un utilizzo maggiormente coscienzioso anche degli strumenti che sono necessari all’analisi della velocità del sito.

Google Pagespeed Insights

Google fornisce la possibilità di usufruire del test di velocità, mediante il tool chiamato Pagespeed Insights. Esso fornisce, oltre la velocità di caricamento, anche altre metriche aggiuntive e sono utile per ottenere i dati statistici di traffico sul sito web, così come i consigli utili per migliorare le prestazioni del sito. Google Pagespeed Insigths, però, restituisce i dati della velocità in relazione alla geolocalizzazione, perdendo così un importante dato per verificare se la velocità del sito sia sempre la stessa a seconda del paese dal quale si sta navigando. Quest’ analisi vale sia per la navigazione con il browser da pc, sia da tablet o cellulare.

Pingdom Tools

Un’alternativa equivalente a Google Pagespeed Insights è Pingdom Tools, con la possibilità aggiuntiva di scegliere il server, posizionato in una qualsiasi parte del mondo, da cui effettuare il test. Pingdom tools restituisce dei dati molto completi e anche i suggerimenti su come procedere all’eventuale ottimizzazione del sito per raggiungere i parametri di velocità ottimali.

 

Webpage Test

Il problema della geolocalizzazione viene superato anche da Webpage Test, in quanto questo strumento permette di verificare la velocità del sito da oltre quaranta paesi differenti. Inoltre, con questo tool si può verificare l’incidenza delle diverse tipologie di connessioni sulla velocità di caricamento: se, ad esempio, ci sono differenze di velocità tra collegamento Wi-Fi, cavo o DLS. Il report finale è caratterizzato dalla presenza di molte metriche utili per l’analisi del sito e comprende anche l’analisi della velocità da computer o da android. I dati forniti sono molti e rivolti a chi lavora con questo tipo di metriche, sebbene esso sia comunque un tool gratuito e molto efficiente, può essere indispensabile per chiunque si voglia approcciare all’ottimizzazione del proprio sito web.

 

GT Metrix

Questo è uno strumento gratuito per alcuni test, mentre altri più approfonditi sono a pagamento. Il test della velocità è sempre gratuito e fornisce il dato riguardante il tempo di caricamento, il peso della pagina, le prestazioni relazionate anche al tipo di connessione e l’influenza della localizzazione geografica. Altre analisi più avanzate, come l’uso di server differenti per testare varie velocità, sono a pagamento. GT Metrix è, tuttavia, uno degli strumenti più completi per eseguire i test di velocità su WordPress.

 

Quando ripetere i test per verificare la velocità del tuo sito wordpress?

Se il test della velocità ha riportato che il sito web è lento, è necessario apportare le adeguate modifiche per ottimizzarlo. In questo caso, il test della velocità andrà ripetuto dopo ogni modifica che si effettua su WordPress, in modo da monitorare che si stia procedendo correttamente verso una efficace velocizzazione del sito. Quando si è soddisfatti del risultato ottenuto, ovvero la velocità di caricamento è inferiore ai tre secondi, è bene ripetere i test periodicamente. Controllare la velocità, oltre che gli altri parametri, almeno una volta a settimana è consigliabile per coloro il cui lavoro dipende da una efficiente funzionalità del sito web. Per chi invece utilizza WordPress per diletto, il controllo della velocità si può effettuare una volta al mese.

Che cos’è un tema child WordPress e come crearlo

 

un Tema child WordPress, di cosa stiamo parlando ?

ti sei mai trovato nella situazione di aver aggiornato il tema e tutte le tue modifiche sono andate perse ? No ? beh sono contentissimo purtroppo a me tantissimo tempo fa è capitato e ho dovuto rifare tutto da capo o ho preso i file di backup (ora non ricordo come ne sono uscito vincitore)

Creare un tema child, ci permette di modificare e/o aggiungere funzionalità al tuo tema (parent) senza dover sovrascrivere alcun file, andando a salvaguardare i nostri lavori durante la fase di aggiornamento.

Quando dobbiamo creare un tema child WordPress?

beh la risposta è semplice, bisogna sempre creare un tema child WordPress i motivi quali sono :

  • se dobbiamo lavorare sui file del tema.
  • se stiamo dando un progetto a un nostro cliente/committente bisogna attenerci sempre ai standard, sia se in futuro ci riandremo a lavorare sia se lasceremo il progetto a dei nostri collaboratori.
  • se stiamo lavorando in Team, per permettere a tutti noi di evitare errori.

Come si crea un tema child WordPress?

Andiamo nella cartella wp-content/themes, e creiamo una cartella che avrà come nomenclatura il nome del tema (parent) + la string ‘-child’, esempio se dobbiamo creare un tema child per il famoso tema Enfold andremo a generare una cartella “enfold-child”.

successivamente andremo nella cartella appena generata e creeremo un file style.css  che conterrà il seguente codice:

/*
 Theme Name: Enfold Child
 Theme URI: #nogo
 Description: Enfold Child Theme
 Author: Il tuo nome e cognome
 Author URI: https://example.com/
 Template: enfold
 Version: 1.0.0
 Tags: tag che possono essere applicati al tuo tema separati da virgola
 Text Domain: enfold-child
*/

successivamente creeremo un file denominato function.php e al suo interno andremo a scrivere il seguente codice:

<?php
 add_action( ‘wp_enqueue_scripts’, ‘enfold_child’ );
 function enfold_child’ () {
    wp_enqueue_style( ‘enfold-child-style’, get_template_directory_uri() . ‘/style.css’ );

 }
?>

bene ora basterà andare nella sezione aspetto -> tema e attivare il nostro theme child appena creato.

Iniziamo dalla soluzione 😎

function aeroporti_custom_post() {
  // creo e registro il custom post type
  register_post_type( 'aeroporto', /* nome del custom post type */
    // definisco le varie etichette da mostrare nei menù
    array('labels' => 
        array(
          'name' => 'aeroporti', /* nome, al plurale, dell'etichetta del post type. */
          'singular_name' => 'aeroporto', /* nome, al singolare, dell'etichetta del post type. */
          'all_items' => 'Tutti gli aeroporti', /* testo nei menu che indica tutti i contenuti del post type */
          'add_new' => 'Aggiungi nuovo', /*testo del pulsante Aggiungi. */
          'add_new_item' => 'Aggiungi nuovo aeroporto', /* testo per il pulsante Aggiungi nuovo post type */
          'edit_item' => 'Modifica aeroporto', /*  testo modifica */
          'new_item' => 'Nuovo aeroporto', /* testo nuovo oggetto */
          'view_item' => 'Visualizza aeroporto', /* testo per visualizzare */
          'search_items' => 'Cerca aeroporto', /* testo per la ricerca*/
          'not_found' =>  'Nessun aeroporto trovato', /* testo se non trova nulla */
          'not_found_in_trash' => 'Nessun aeroporto trovato nel cestino', /* testo se non trova nulla nel cestino */
          'parent_item_colon' => ''
        ), /* fine dell'array delle etichette del menu */
        'description' => 'Lista aeroporti', /* descrizione del post type */
        'public' => true, /* definisce se il post type sia visibile sia da front-end che da back-end */
        'publicly_queryable' => true, /* definisce se possono essere fatte query da front-end */
        'exclude_from_search' => false, /* esclude (false) il post type dai risultati di ricerca */
        'show_ui' => true, /* definisce se deve essere visualizzata l'interfaccia di default nel pannello di amministrazione */
        'query_var' => true,
        'menu_position' => 8, /* definisce l'ordine in cui comparire nel menù di amministrazione a sinistra */
        'menu_icon' => get_stylesheet_directory_uri() . '/img/mia-icona.png', /* imposta l'icona da usare nel menù per il posty type */
        'rewrite'   => array( 'slug' => 'aeroporti', 'with_front' => false ), /* specificare uno slug per leURL */
        'has_archive' => true, /* definisci se abilitare la generazione di un archivio (tipo archive-aeroporto.php) */
        'capability_type' => 'post', /* definisci se si comporterà come un post o come una pagina */
        'hierarchical' => false, /* definisci se potranno essere definiti elementi padri di altri */

        /* la riga successiva definisce quali elementi verranno visualizzati nella schermata di creazione del post */

        'supports' => array( 'title', 'editor', 'author', 'thumbnail', 'excerpt', 'trackbacks', 'custom-fields', 'comments', 'revisions', 'sticky')
    ) /* fine delle opzioni */
  ); /* fine della registrazione */
}

// Inizializzo la funzione
add_action( 'init', 'aeroporti_custom_post');

Cosa sono i Custom Post Type (CPT) ?

i custom post type o meglio definiti CPT sono dei tipi di post, vengono storicizzati nella classica tabella wp_posts; di default WORDPRESS ne ha 2 le pagine e gli articoli, ma grazie alla funzione sopra elencata ne possiamo aggiungere a nostro piacimento a seconda del progetto da realizzare.

Dove va inserito il codice sopra riportato, che serve alla creazione di un Custom Post Type in WordPress ?

Il codice inserito nel file functions.php del nostro template, o io consiglio sempre di creare un plugin per WordPress e includere il nostro script al suo interno per separare la logica dal tema.

Come aggiungere le categorie ad un CPT (Custom Post Type) WordPress

Di default i custom post type non hanno il supporto per la categorizzazione, nel caso in cui volessimo aggiungerlo possiamo farlo in questo modo:

add_action( 'init', 'category_aeroporto' );
function category_aeroporto() {
  register_taxonomy_for_object_type( 'category', 'aeroporto' );
}

e ora per mostrarli ai nostri utenti ?

Bene, abbiamo creato la parte relativa al back end, una volta che abbiamo inserito i nostri aeroporti, possiamo passare al front end in modo da mostrare i post inseriti.

Adesso all’interno del nostro tema creiamo un file che chiamiamo aeroporto.php (il nome del file deve essere quello del custom post type) e ci incolliamo il codice sottostante.

Come mostrare i post di un custom post type di WordPress

<?php
  /*
  Template Name:  aeroporto
  */
?>

<?php get_header(); ?>    

<?php 
  // Loop aeroporti  
  $custom_query_args = array(
    'post_type' => 'aeroporto',
    'posts_per_page' => 1,
    'orderby' => 'menu_order',
    'order' => 'ASC',
  );
  $custom_query = new WP_Query( $custom_query_args );
?>
<?php if ( $custom_query->have_posts() ) : while ( $custom_query->have_posts() ) : $custom_query->the_post(); ?>
  <article id="post-<?php the_ID(); ?>" <?php post_class(); ?>> 
    <h2><a href="<?php the_permalink(); ?>"><?php the_title(); ?></a></h2>
    <?php the_post_thumbnail(); ?>
    <?php the_excerpt();?>
  </article>
<?php endwhile; endif; wp_reset_postdata(); ?>

<?php get_sidebar(); ?>               

<?php get_footer(); ?>

 

Se pensate di non riuscire a realizzare queste modifiche o avete bisogno di fare altre personalizzazioni potete contattarmi per una consulenza, se la mole di lavoro è tanta possiamo concordare insieme una formula per un Contratto di assistenza e manutenzione sito web, per il periodo necessario a soddisfare tutte le vostre richieste.

 

Contact Form 7, Come reindirizzare l’utente alla thank you page ?

Nelle versioni precedenti di Contact Form 7, bastava inserire questa dicitura :

on_sent_ok: "location = 'http://www.yourdomain.com/thank-you/';" nella Tab "Additiona Setting"

Come potete notare dall’immagine sottostante, purtroppo con le ultime versioni è stato deprecato questo hook.

e quindi, Come reindirizzare l’utente alla thank you page ?

basta inserire questo codice o nell’header o nel footer del vostro thema, consigliamo di usare sempre un theme child.

<script>
document.addEventListener( 'wpcf7mailsent', function( event ) {
 var location = '';
 switch(event.detail.contactFormId) {
  case '#contactFormId':
  location = 'http://www.yourdomain.com/thank-you/';
  break;
 }
}
</scrit>

Per essere + puliti e seguire le regole di wordpress e del codex vi consiglio di inserire questo codice nel file function.php:

add_action( 'wp_footer', 'mycustom_wp_footer' );

function mycustom_wp_footer() {
?>
<script type="text/javascript">
document.addEventListener( 'wpcf7mailsent', function( event ) {
  var location = ''; 
  switch(event.detail.contactFormId) { 
    case '#contactFormId': 
    location = 'http://www.yourdomain.com/thank-you/'; 
    break;
  }
}, false );
</script>
<?php
}

Se pensate di non riuscire a realizzare queste modifiche o avete bisogno di fare altre personalizzazioni potete contattarmi come programmatore wordpress freelance o se la mole di lavoro è tanta concordare insieme per un Contratto di assistenza e manutenzione sito web, per il periodo necessario a soddisfare tutte le vostre richieste

Come Installare WordPress Multisite
Come Installare WordPress Multisite

Come Installare WordPress Multisite

Cosè WordPress Multisite??

In poche parole WordPress Multisite è una modalità specifica di WordPress con la quale possiamo amministrare più siti in una sola installazione. La sua utilità ci permette di gestisce un network di siti, utilizzando un solo e unico databases.

Configuriamo e Abilitiamo Wordpress Multisite??

wp-config

wp-config

Andiamo ad editare il nostro file wp-config.php

/* Multisite */
 define(‘WP_ALLOW_MULTISITE’, true);

Ok abbiamo dichiarato a WordPress che da ora in poi dovrà aspettarsi un network di siti collegati ad un unico database, mi raccomando disabilitiamo tutti i plugin prima di procedere.

Ora accediamo al menù “Strumenti, configurazione della rete”, ora dobbiamo scegliere  se la rete di blog dovrà essere pubblicata come sottodomini o sottocartelle del dominio principale, questa decisione sarà permanente e non potrà essere cambiata in futuro, quindi prestiamo massima attenzione.

Nel caso abbiamo scelto l’opzione ‘sottodomini’, possiamo creare una wildcard DNS nel pannello di controllo DNS del dominio
“*.dominio.com CNAME dominio.com” in modo tale che qualsiasi sottodominio si andrà a creare sia già immediatamente accessibile.

WORDPRESS-WP_db-ESTRARRE-INSERIRE-MODIFICARE-ED-ELIMINARE

WORDPRESS-WP_db-ESTRARRE-INSERIRE-MODIFICARE-ED-ELIMINARE

WORDPRESS WP_DB ESTRARRE, INSERIRE, MODIFICARE  ED ELIMINARE

Impariamo a interagire con il nostro database, collegato aal nostro CMS WordPress.

Estrarre dei dati

facciamo dei piccoli esempi di estrazione dei dati, incominciamo con l’estrazione dei primi dieci link, salvati nel nostro database:

$myLink = $wpdb->get_row("SELECT * FROM $wpdb->links WHERE link_id = 10");

passiamo ora all’estrazione die primi dieci articoli salvati nella tabella wp_posts:

$myPosts = $wpdb->get_row("SELECT * FROM $wpdb->postss WHERE link_id = 10");

ora estraiamo i primi 5 articoli in bozza dell’utente con ID = 5

$fivesdrafts = $wpdb->get_results(
	"
	SELECT ID, post_title
	FROM $wpdb->posts
	WHERE post_status = 'draft'
		AND post_author = 5
	"
);

foreach ( $fivesdrafts as $fivesdraft )
{
	echo $fivesdraft->post_title;
}

Inserimento dei dati

Creiamo un post e andiamo a inserire solo de valori titolo e contenuto (attenzione per rendere il post attivo bisogna compilare almeno i campi di default obbligatori da wordpress, il codice sottostante è puramente un esempio):

$wpdb->insert(
	'wp_posts',
	array(
		'post_title' => 'title',
		'post_comtent' => 'content'
	),
	array(
		'%s',
		'%s'
	)
);
$wpdb->update(
	'tabella',
	array(
		'colonna1' => 'valore1',	// stringa
		'colonna2' => 'valore2'	// intero (numero)
	),
	array( 'ID' => 1 ),
	array(
		'%s',	// valore1
		'%d'	// valore2
	),
	array( '%d' )
);

Aggiornamento dei dati

Aggiornauna riga, dove l’ID è 1, il valore della prima colonna è una stringa ed il valore della seconda colonna è un numero:

$wpdb->update(
	'tabella',
	array(
		'colonna1' => 'valore1',	// stringa
		'colonna2' => 'valore2'	// intero (numero)
	),
	array( 'ID' => 1 ),
	array(
		'%s',	// valore1
		'%d'	// valore2
	),
	array( '%d' )
);

Eliminiamo dati nel nostro database

eliminiamo un record con ID = 1 in una determinata tabella

$wpdb->delete( 'tabella', array( 'ID' => 1 ) );