La velocità di un sito web è diventata, negli ultimi anni, uno degli elementi tecnici più importanti da ottimizzare, al fine di offrire all’utente un’esperienza semplice e soddisfacente.
Le ricerche degli ultimi mesi hanno dimostrato che un minimo rallentamento incontrato nel caricamento spinge gli utenti ad abbandonare la pagina web e causa danni economici alla piattaforma. L’utente ha bisogno di avere immediatamente a disposizione ciò che cerca, altrimenti sarà invogliato a cambiare pagina e recarsi su quella di un concorrente; soprattutto per chi gestisce un eCommerce è fondamentale tenere conto di questo aspetto al fine di regalare la migliore esperienza all’utente e fare in modo che le ricerche aumentino giorno dopo giorno.

Alcune delle ricerche più recenti hanno affermato che la velocità di un sito web aperto da Google dovrebbe essere di circa 1,65 secondi; i siti web che si aprono e caricano in questo breve tempo sono in genere posizionati ai primi posti della Serp, da qui la necessità di capire come velocizzare il sito internet per renderlo più accessibile per utenti e motori di ricerca.

Il sistema cache

La memoria cache consente di rendere molto più veloce il caricamento dei contenuti presenti all’interno di una pagina web, così da ridurre al minimo il tempo di attesa dei visitatori, regalando loro la miglior esperienza di navigazione.
Ma cosa sono le cache? Si tratta di elementi fisici presenti all’interno del webserver all’interno del quale vengono salvate copie fisiche delle pagine web da presentare ai visitatori. È, nel complesso, un aspetto molto importante da tenere in considerazione perché i siti web tendono, soprattutto negli ultimi anni, a cambiare molto rapidamente la loro interfaccia grafica e i loro contenuti.

Si incappa nel rallentamento qualora, dopo numerosi cambiamenti della pagina web, il browser passi in rassegna le pagine esistenti, controllando se le stesse siano ancora presenti sul web e controllando tutti gli aggiornamenti che si sono susseguiti. In genere si tende ad indicare una data di scadenza per ogni elemento contenuto all’interno della pagina web, così che le cache si rigenerino dopo un certo lasso di tempo.

Per velocizzare il tempo di caricamento sulla pagina web un intervento positivo consiste, innanzitutto, nell’impostare le cache delle risorse statiche, ossia quelle che tendono a cambiare il meno possibile, soprattutto se viste in confronto ai testi. In questo modo si suggerisce al browser che non è necessario controllare ogni volta l’esistenza e l’aggiornamento di questi elementi, velocizzando il tempo di caricamento della pagina.

Hosting o server

Si sente spesso parlare di tempo di risposta del server in relazione al tempo che trascorre dal momento in cui il client richiede l’accesso ad una pagina e quello in cui il server lo concede. Questa tempistica è influenzata da due diversi aspetti, il funzionamento del server stesso e il grado di ottimizzazione del sito web che deve essere caricato. A proposito del server è giusto puntualizzare che non si tratta di qualcosa che possiamo direttamente controllare o gestire, poiché occuparsi di ciò è compito del proprio provider di web hosting.

Ci si può però occupare della scelta di un veloce hosting, prestando attenzione alle performance che promette di offrire sia nei luoghi che sono dotati di data center, sia di quelli che non lo posseggono.
I fornitori di web hosting rappresentano, di fatto, un buon aiuto per velocizzare la crescita del proprio sito web ed è per questo che scegliere quello giusto per le proprie esigenze rappresenta un elemento fondamentale. È importante trovare il giusto equilibrio tra il prezzo che si vuole spendere e le prestazioni che si vogliono ottenere.

 

Ottimizzazione delle immagini

Una buona gestione dell’aspetto visual, ossia delle immagini, permette di ridurre i tempi e i problemi legati alla performance del sito web. Soprattutto nei siti di grandi dimensioni è fondamentale gestire e ottimizzare al meglio questo aspetto, al punto tale che si riuscirà ad avere un risultato migliorato dell’80%.

Ottimizzare le immagini significa, di fatto, fare economia a proposito del loro peso: dunque, il primo consiglio è quello di ridurre al minimo il numero di foto, video, grafici e infografiche, da aggiungere solo nel caso in cui siano veramente necessari.
Nel caso in cui le immagini siano necessari, come nei blog di cucina o di viaggi, è importante impegnarsi affinché la pagina non si appesantisca troppo: è dunque buona norma scegliere il formato che meglio si adatta alle esigenze del sito web, evitando di inserire immagini compresse o di bassa qualità che penalizzerebbero l’esperienza dell’utente. I formati che meglio rappresentano un buon punto di incontro tra economia delle immagini ed esperienza utente sono PNG, JPEG e WebP.

JQuery e Javascript

JQuery è una libreria di Javascript che permette a chi si occupa del design di un sito web di sviluppare la propria pagina web in modo semplice ed intuitivo, ma senza rinunciare ad alcun elemento.
Javascript, invece, è un linguaggio di scripting usato solitamente per inserire elementi interattivi all’interno delle pagine web.

È fondamentale prestare massima attenzione a questi aspetti perché gli elementi inseriti tramite JQuery o Javascript possono rallentare la performance della pagina web, obbligando gli utenti ad attendere per vedere la versione completa ed interattiva del sito.