come velocizzare sito wordpress

È stato recentemente stimato che oltre il 40% dei siti internet presenti sul web sia basato proprio su WordPress, il noto CMS divenuto ormai un fenomeno globale in termini di capillarità e diffusione.

Questo dato, di per sé notevolmente rilevante, assume ancora maggiore importanza se si pensa che nello smisurato oceano del web è fondamentale che il proprio sito sappia rispondere perfettamente alle esigenze degli utenti tramite performance e tempi di risposta superiori ai competitor.

Ma in che modo un sito WordPress può essere velocizzato e perché la velocità è così importante sul web?

È quanto cercheremo di capire in quest’articolo.

Caricamento di un sito web: come funziona?

Prima di addentrarci nell’argomento suggerito dal titolo, è essenziale comprendere in che modo funzioni esattamente il caricamento di un sito web, questo perché il capirlo può già fornire un’indicazione di base che risulterà preziosa in seguito.

Dunque, nel processo di caricamento di un sito internet ci sono 3 elementi principali che insieme coadiuvano il raggiungimento dell’obiettivo finale, cioè la consultabilità dello stesso, e nello specifico avremo:

· Cliente, il browser dell’utente impegnato nella navigazione

· Pipe, i file che si interfacciano direttamente con il Cliente

· Server, l’account di hosting, in termini pratici è lo spazio virtuale nel quale il sito internet è ospitato

Cosa avviene quando un utente decide di visitare un qualsivoglia sito web? Semplicemente si avrà una persona che tramite il suo motore di ricerca, il Cliente, digita uno specifico dominio per far sì che le informazioni richieste, il Pipe, indirizzino la richiesta al server. Quanto questo processo di scambi viene concluso, il browser presenterà all’utente il risultato finale, ovvero sia il sito web che stava cercando.

L’importanza della velocità sul web

Perché è così importante che un sito WordPress risulti più reattivo e veloce dei competitor? In fondo attendere qualche secondo aggiuntivo per fruire della propria ricerca non è certo la fine del mondo, però le cose non stanno esattamente così e quelli che possono sembrare pochi secondi sono in realtà un capitale da sfruttare nel modo migliore possibile.

Diversi studi hanno appurato come tra il 2000 e il 2016 la durata dell’attenzione media degli utenti sia crollata dai 12 ai 7 secondi, dato che implica una conseguenza piuttosto ovvia: il proprietario di un sito ha a disposizione ancora meno tempo per far sì che la propria piattaforma risulti abbastanza convincente da non dover spingere i visitatori a cliccare su Indietro.

Naturalmente, nel caso di un sito puramente amatoriale può sicuramente far dispiacere apprendere che il numero medio degli utenti sia calato a causa di lentezze e tempi di caricamento esagerati, ma diciamo che non è qualcosa in grado di impattare con forza sulla vita del proprietario.

Ma nel caso di un sito web appositamente studiato e realizzato per operare nell’ambito lavorativo?

Uno studio di StrangeLoop, nota realtà del settore, ha messo in evidenza come un ritardo di anche un solo secondo nel caricamento di una pagina può portare a oltre il 10% di perdita in termini di visualizzazione e a un calo del 16% della soddisfazione del cliente. È bene comunque chiarire come il report sia stato condotto su autentici colossi del web come Amazon, ma i risultati ottenuti sono più esplicativi di quanto si possa pensare.

Sicuramente se si è il fondatore di una multinazionale il proprio sito web di riferimento ha un’importanza differente rispetto a un semplice blogger, tuttavia nel frenetico mondo del web stare al passo con tempistiche sempre più accelerate è imprescindibile, soprattutto quando si scopre che tutti i principali motori di ricerca hanno già da tempo iniziato a declassare e penalizzare i siti web non performanti in termini di velocità relegandoli ai margini delle ricerche.

Cosa ne consegue? Ne consegue che un sito lento è semplicemente un sito invisibile, inesistente, quasi irraggiungibile dalla fetta maggiore dei clienti. E un sito declassato nei risultati delle ricerche non può non essere una realtà con un numero di visitatori via via sempre più in calo e quindi nei fatti meno attrattivo sia da un punto di vista della visibilità sia da quello dei ricavi.

Come velocizzare un sito WordPress?

Scelta dell’hosting

L’hosting, come detto, è quello spazio virtuale nel quale sono contenuti tutti i dati e le informazioni che compongono un determinato sito e si capisce quindi come scegliere un hosting in grado di garantire degli standard di caricamento e consultabilità sempre eccellenti sia assolutamente fondamentale.

Inevitabilmente a determinare la qualità di un hosting è soprattutto il prezzo. Ovvio come soluzioni più economiche presentino performance inferiori sotto tutti gli aspetti e ciò a lungo andare porterà inevitabilmente al declassamento del sito e a una drastica riduzione delle visite degli utenti.

Ma se non si hanno le giuste competenze, in che modo è possibile scegliere l’hosting più idoneo per le proprie esigenze?

La domanda in sé è perfettamente legittima, fortunatamente non sono poche le società fornitrici di hosting ad aver studiato e realizzato degli appositi pacchetti hosting perfezionati proprio per WordPress.

Molte persone, anche per una questione di costi, preferiscono optare per una soluzione condivisa in cui un unico hosting ospita più siti web. Sebbene funzionale e perfettamente funzionante, sconsigliamo di ricorrere a uno stratagemma simile per diversi motivi, su tutti l’impossibilità di poter registrare delle performance all’altezza dei propri bisogni in caso di sito web con elevato volume di traffico.

Nella rete, comunque, non è affatto difficile imbattersi in recensioni e testimonianze dirette dei vari applicativi disponibili e sarà quindi molto più facile fare una scelta soddisfacente. Il punto di partenza è sempre quello di considerare l’esborso per un hosting non una spesa, ma un investimento su cui costruire il proprio futuro digitale.

Ottimizzazione delle immagini

Sul web sono certamente i contenuti a fare la differenza, ma è stato appurato come l’aspetto visivo giochi un ruolo essenziale nella fruibilità di un sito. Scegliere delle immagini e degli elementi visivi conformi al contenuto del sito web, aumenta addirittura dell’80% le probabilità di permanenza degli utenti.

Ma cosa succede quando le immagini non sono ottimizzate? Si rischia l’effetto inverso, cioè che un numero sempre più crescente di visitatori decida di abbandonare il sito e di bollarlo come superficiale, approssimativo, in definitiva sbagliato.

Ottimizzare le immagini, magari ricorrendo a software specifici come Photoshop, significa far sì che si sposino perfettamente con l’architettura generale del sito non andando a saturare i contenuti né a isolarli del tutto.

Sicuramente poi è di basilare rilevanza scegliere il formato e il metodo di compressioni giusti. Un piccolo esempio esplicativo, una stessa foto in JPEG e in PNG, tanto per citare due tra formati più noti, può presentare delle notevoli differenze in termini di risoluzione e peso e questo ovviamente è un fattore da considerare.

Un’immagine di dimensioni minori avrà una risoluzione più bassa e risulterà quindi inadatta per rappresentare degli ampi scenari ad esempio, una di dimensioni maggiori avrà una risoluzione da buona a eccellente ma con lo svantaggio di dover richiedere dei tempi di caricamento più importanti.

Il trucco è trovare il giusto punto di equilibrio tra peso e risoluzione.

Memorizzazione della cache

Quando un utente decide di visitare un sito WordPress, la dinamica funzionale che si mette in atto vede una richiesta fatta al server, l’elaborazione delle informazioni ricercate e la loro esposizione mediante risultato finale visibile sul browser del navigatore.

Com’è facile intuire, più il sito WordPress sarà ricco di dettagli maggiore sarà il suo tempo di caricamento e conseguentemente anche l’attesa da parte di un utente ormai stufo di aspettare.

Per ovviare a tale problematica si può scegliere di abilitare la memorizzazione nella cache.

Tramite questa funzione, infatti, i dati e le informazioni principali del sito vengono archiviati in degli appositi spazi di memorizzazione temporanei, denominati per l’appunto cache.

Ma da un punto di vista pratico cosa comporta questa abilitazione? Comporta una riduzione esponenziale dei tempi di caricamento, perché non sarà più necessario attendere che il server scarichi tutti i contenuti richiesti, saranno già lì completamente disponibili!

Lato utente ciò significa anche una consultabilità ottimizzata del sito, soprattutto nel caso di visite frequenti, e una soddisfazione che si traduce in maggiore permanenza.

L’importanza dei dispositivi mobili

A partire dal 1 Luglio 2019, l’indicizzazione dei siti effettuata da Google viene eseguita con priorità ai contenuti per dispositivi mobili, il che vuol dire che nella realizzazione di un sito sarà assolutamente imprescindibile pensare principalmente alla fruibilità sul mobile piuttosto che a quella sul fisso.

Per far sì che ciò sia possibile, è essenziale che il sito WordPress presenti un’ottimizzazione tale da renderlo estremamente reattivo, ma non è solo una questione di velocità, ci sono anche altri elementi degni di menzione. La consultabilità sul mobile è ovviamente diversa da quella sul fisso, ecco perché bisogna propendere per modificare il sito al fine di renderlo adattabile anche su uno schermo di polliciaggio inferiore rispetto a un classico monitor.

Non solo, particolare attenzione va rivolta alle immagini. WordPress presenta numerosi plugin che possono essere utilizzati per convertire le immagini presenti in versioni fruibili con maggiore rapidità sui dispositivi mobili.

Occhio agli aggiornamenti

Non esistono consigli sufficienti per velocizzare un sito WordPress se non ci si ricorda prima di un aspetto vitale, quello cioè degli aggiornamenti.

WordPress, infatti, è un CMS completamente open source e come tale può contare su una community di utenti estremamente solida e soprattutto su degli aggiornamenti rilasciati con periodica regolarità.

Tutti gli aggiornamenti di WordPress aggiungono solitamente delle nuove funzionalità, oltre naturalmente a correggere gli eventuali bug segnalati dagli utenti o dagli utilizzatori e proprio per questo è essenziale che vengano eseguiti ogni qual volta ce ne sia uno disponibile.

Occorre sempre ricordarsi che un CMS non aggiornato è essenzialmente un CMS destinato a divenire via via sempre più lento e inadatto alla fruizione, perché incapace di adattarsi ai nuovi standard richiesti dal web. Ma non è tutto, ciascun aggiornamento non effettuato aumenta esponenzialmente il rischio entrare a diretto contatto con minacce informatiche di ogni genere e potenziale perdita totale di tutti i contenuti ospitati, uno scenario che è quanto mai opportuno evitare.

Conclusione

Innegabilmente la dinamicità e la frenesia del web sta spingendo sempre più in là gli standard che un sito deve possedere per mantenersi sulla cresta dell’onda, tuttavia si tratta di un cambiamento necessario anche a fronte di un nuovo modo di intendere internet rispetto al passato.

Abbiamo visto come velocizzare un sito WordPress abbia conseguenze rilevanti non solo dal punto di vista della fruibilità e dell’indicizzazione, ma anche da quello della sicurezza e sicuramente non è un dettaglio che è possibile ignorare con leggerezza.

Il web è un fenomeno in continuo mutamento e se si vuole farne parte è necessario esserne consapevoli e poter contare sugli strumenti giusti, a partire da un sito web perfettamente ottimizzato.