Il cliente si trovava a gestire una mole crescente di richieste ripetitive distribuite su due canali ad alta frizione. Da un lato le community digitali — gruppi WhatsApp dedicati a componenti elettronici — dove gli utenti chiedevano aiuto su montaggio, configurazione e uso quotidiano: domande utili, ma quasi sempre identiche a quelle viste il giorno prima, e raramente intercettate dal team in tempo. Dall’altro la casella di supporto, sommersa da centinaia di ticket alla settimana per la maggior parte legati a stato ordini, spedizioni e lavorazioni. In entrambi i casi il team consumava ore in copia-incolla, le risposte non erano uniformi e i casi davvero urgenti rischiavano di affogare nel rumore di fondo.